abitanzAstudio

ARCHITETTURA

DESIGNINTERIORS

Una vision di oggetti e spazi interni studiati su misura e finalizzati a godere della casa con arte e amore per il bello e l’inconsueto.

Il cielo in una stanza: una minuscola oasi verde nel cuore storico del ghetto di Padova

DESIGNURBANO

Un approccio alla progettazione di piazze, strade, slarghi, spazi urbani che attendono di esprimere significati, simboli, usi e funzioni destinate a facilitare l’esistenza degli uomini, secondo natura e con arte.

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Intervento di recupero urbanistico ed ambientale a Pramaggiore (VE)

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Riqualificazione della piazza storica A. Diaz a Limena (PD)

IDEE / CONCORSI / PROPOSTE

Progetti, studi e proposte di architettura e disegno urbano non realizzati volti a ricercare l’essenza dei luoghi e la loro natura più vera che attraverso il progetto si trasfigura in forma e funzione.

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Sostenibilità sociale, ambientale ed economica della trasformazione sostenibile del territorio aperto del Comune di Maserada di Piave (TV)

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Una nuova Scuola Materna per Albignasego (PD)

 

ARCHITETTURAEDILIZIA

La casa dell’uomo contemporaneo offre infiniti spunti per architetture sempre diverse, da contesto a contesto, da regione a regione, da luogo a luogo, con materiali, strutture, cromatismi e forme adeguate, sobrie e minimali rispettose della tradizione e dei luoghi ma anche della contemporaneità.

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Un quartiere residenziale pubblico di edilizia agevolata in Comune di Spinea (VE)

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Case popolari a Torre di Mosto (VE)

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Case binate a Gruaro: tradizione e innovazione

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Centro Comprensoriale per la Protezione civile a Miane (TV)

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Case a corte a Portogruaro (VE)

PROGETTAZIONEPARTECIPATA

Un modo di progettare che consente di vedere e volere cose che in genere da solo il tecnico ignora, l’abitante fatica a comprendere, l’amministratore evita di affrontare. Essa rappresenta una modalità “altra” di progettare l’ambiente umano che si attua mediante metodiche multidisciplinari. Il processo progettuale partecipativo è facilitato da esperti sia nel campo della conduzione e gestione dei gruppi sociali.

Progettazione partecipata per la redazione del PAT di Padova nel QUARTIERE 4 SUD-EST

La nuova piazza centrale di Paese (TV): progettazione partecipata e architettura urbana

Riqualificazione urbanistica del centro di Dosson di Casier (TV): la nuova Piazza Arcipelago

Riqualificazione urbanistica e architettonica della piazza centrale del centro storico di Roncade (TV)

COHOUSING

Una formula dell’abitare contemporaneo basata sulla solidarietà e la condivisione di spazi e funzioni residenziali nel rispetto della privacy .

Seminario CO+HOUSING e dintorni. Istruzioni per l’uso

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AMBIENTE

RIQUALIFICAZIONESOSTENIBILE

Ciò che esiste contiene energie, forme e sostanze potenzialmente recuperabili per dar vita ad altre forme e strutture anche diverse, in tal modo si riqualifica l’esistente senza sprecare con duplice vantaggio per le proprie tasche e per l’ambiente.

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Riqualificazione in ambito urbano storico: case a schiera all’Isola bassa di Dolo

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Recupero edilizio ed ambientale in ambito rurale a Fiesso d’artico (VE)

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Recupero edilizio e urbanistico di Campo dei Sassi a Mestre (VE)

ARCHITETTURASOSTENIBILE

Un modo di costruire sano, come ci si alimenta, ci si veste, si viaggia si consuma, nella consapevolezza che la salubrità proviene da scelte di qualità e di stile che riguardano la vita propria, degli altri e dell’intero pianeta.

DIAGNOSIENERGETICA

Conoscere per agire è la chiave per una professione seria e onesta. Come il medico per il malato, l’architetto verifica lo stato di salute e provvede a suggerire comportamenti, azioni e interventi destinati a migliorarlo nel tempo, nella consapevolezza che nulla è per sempre.

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Diagnosi energetica di un Condominio a Padova

ENERGIERINNOVABILI

Guardare alle fonti rinnovabili come forma di energia del futuro equivale a ristabilire un equilibrio ormai incrinato tra consumi e vita sul pianeta. Ciò che si rinnova è vitale perciò va promosso come alternativa allo sfruttamento delle fonti fossili.

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Le Linee guida per la redazione dell’Allegato energetico al Regolamento edilizio comunale (A.E.R.E.C)

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Il marchio di qualità delle costruzioni: le linee guida per la qualità energetica e ambientale del comune di Limena (PD)

REGOLAMENTIENERGETICI

Strumenti adatti per realizzare costruzioni sane e rispettose dell’ambiente.

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ARCHITREECTURES

Progettare con arte e realizzare con materiali naturali ed ecologici architetture minimali inserite nella natura in sintonia con i caratteri ambientali di uno specifico luogo, costruire in modo artigianale e su misura manufatti di qualità da inserire in contesti particolari (boschi, foreste, colline alberate, litorali boschivi, fasce fluviali e lacustri), case tra gli alberi per uso privato (studio, Spa relax, casa per bambini) o per uso turistico (camping, B&B, Agriturismi, glamping), piattaforme di osservazione / contemplazione paesaggistica, watching tower.

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Una Treehouse alla fiera di Verona: ABITARE IL TEMPO expo internazionale

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Diagnosi energetica di un Condominio a Padova

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STEFANO BASSAN Architetto ed  Ecologo umano

Nato a Padova nel 1958, Laureatosi in Architettura nel 1984 presso l’I.U.A.V. (VE) consegue nel 2005 il Certificato Internazionale di Ecologia Umana presso l’Università di Padova, Centro di Ecologia Umana. Cultore del rapporto tra architettura e natura, del valore sociale dell’arte del costruire, dei caratteri bioclimatici dell’edilizia e del paesaggio veneto, opera nel settore della urbanistica sostenibile, della bioarchitettura e del risparmio energetico; dal 1987 al 2005 si occupa di Social Housing progettando residenze collettive e quartieri pubblici a Venezia; dal 2000 si occupa di progettazione partecipata di spazi pubblici, orti urbani, cohousing, Ecovillaggi; dal 2012 si interessa delle relazioni tra architettura, arte e natura, di Treehouses e land art. Organizza progetti comunicativi, corsi, seminari e convegni tematici sui temi dell’architettura sostenibile, del rapporto tra natura ed artificio e delle risorse rinnovabili. Collabora con Sportelli Energetici e Ambientali curando aspetti normativi e progettuali inerenti l’urbanistica e l’edilizia sostenibile e promuovendo iniziative commerciali di solidarietà ed equità sociale ed ambientale (Gruppi di acquisto); progetta e realizza architetture residenziali sostenibili in muratura e in legno, ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche; pratica Diagnosi e Certificazioni energetiche.

ARCHITETTO@DOMICILIO

Devi ristrutturare la tua casa, riqualificarla energeticamente o modificarne la distribuzione interna aggiungendo un nuovo bagno o allargando il soggiorno, vuoi realizzare la tua nuova casa, arredare o ridipingere l’abitazione o l’ufficio, sostituire l’impianto di riscaldamento realizzando un pavimento radiante, o isolare acusticamente il tuo alloggio per proteggerti dal vicino rumoroso, vuoi ridisegnare il tuo giardino, realizzare una pompeiana o un biolago …. HAI TANTE IDEE ma sei incerto su come tradurle tecnicamente o quale artigiano chiamare e NON SAI BENE A CHI RIVOLGERTI e ti servirebbe un consiglio professionale senza però rivolgerti ad uno studio per paura di impegnarti troppo? Chiama ARCHITETTO@DOMICILIO o manda una email e chiedi un preventivo gratuito online.

SENZA SPOSTARTI DA CASA UN ESPERTO TI VERRA’ A TROVARE A DOMICILIO COSI’ AVRAI MODO DI ILLUSTRARGLI CIÒ DI CUI HAI BISOGNO SENZA PERDERE TEMPO INUTILE, SENZA IMPEGNARTI E A COSTI DECISAMENTE CONTENUTI E CONCORRENZIALI.

SOLO DOPO CHE AVRAI VALUTATO COMODAMENTE LE PROPOSTE FATTE, DECIDERAI SE EVENTUALMENTE AFFIDARE ALL’ARCHITETTO@DOMICILIO UNA CONSULENZA TECNICA E PROGETTUALE, STABILENDO SUBITO COSTI E TEMPI CERTI E FISSI, CHIAVI IN MANO, SENZA SORPRESE A POSTERIORI.

Acquistare

Prima di procedere con la sottoscrizione dell’atto di compravendita, è bene che si verifichi alcune cose importanti, per evitare di incorrere in brutte sorprese. Quali sono gli aspetti tecnico-legali da controllare ed i documenti da richiedere relativi all’immobile da acquistare? Cosa controllare da un punto di vista materiale e costruttivo prima dell’acquisto di una casa? Quali verifiche fare all’edificio ed agli impianti?

Architetto Stefano Bassan

via Antonio Magarotto, 22L

35010 Limena (PD)

Telefono: +39 328 69 74 800

Fax: +39 049 88 421 66

E-Mail: bassanstefano@gmail.com

Web: www.abitanzastudio.it

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Efficienza energetica_investire nella sostenibilità ambientale – parte 1

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Risparmiare energia è una strategia necessaria per risparmiare ma anche per spendere in modo più efficiente evitando gli sprechi e recuperando l’esistente prima di investire nel nuovo. Sono molte le cose che ciascuno di noi può fare per rendere la propria casa energeticamente più efficiente. Da miglioramenti semplici a costo zero o poco costosi fino ad interventi più onerosi che si ripagano a medio e lungo termine. Ciò che si può fare da subito per migliorare l’efficienza energetica della propria casa dipende però anche dallo stile di vita, da dimensione e tipologia, efficienza attuale, località ed esposizione solare ecc.

Una famiglia italiana spende in media oltre 1.500 Euro all’anno per l’energia (gas, gasolio, elettricità, acqua). Questa spesa può essere ridotta ma è necessario conoscere l’attuale efficienza della propria casa e volerla migliorare.

Chi fosse interessato a questi argomenti dovrebbe però innanzitutto chiedersi se è disposto, per risparmiare energia, a dedicare alla propria casa le stesse attenzioni che ha, per esempio, per la propria automobile. Se dovessimo cioè acquistare una nuova auto faremmo molta attenzione alle caratteristiche tecniche e costruttive, alla sicurezza e ai consumi dichiarati dalla casa produttrice; saremmo anche disposti a investire denaro in qualità aggiuntiva e durabilità, ma saremmo attenti a fare altrettanto se stessimo acquistando la nostra nuova casa?

In genere all’impresa costruttrice o alle agenzie immobiliari chiediamo dove è situata, come ci si arriva,quanto lontana è dai servizi primario se è servita da negozi o giardini pubblici. Tutte cose sacrosante, ma in genere ci dimentichiamo, forse perché “non ce ne intendiamo” abbastanza, di chiedere come è costruita e quanto è isolata termicamente e acusticamente, il tipo di impianto installato, tipo e potenzialità della caldaia, se sono stati usati materiali naturali e risorse rinnovabili, quale esposizione solare ha, se l’interrato è ventilato o se il tetto della mansarda è  stato realizzato in modo da rendere i suoi locali abitabili d’estate etc. e ci scordiamo di chiedere la necessaria documentazione dimostrativa (certificati, dichiarazioni, elaborati grafici e fotografici etc). Così dopo l’acquisto non sappiamo dove passano i cavi elettrici o le tubazioni di scarico e, in caso di lavori successivi, rischiamo di far danni anche gravi al nostro immobile. Non sempre poi siamo altrettanto disposti ad investire denaro in qualità, eppure nella propria casa la nostra famiglia, noi e i nostri figli, dormiamo, mangiamo, respiriamo, sostiamo riposati, abbiamo relazioni sociali, trascorriamo un sacco di tempo insomma abitandola sereni e rilassati.

Almeno così pensiamo noi.

Ignoriamo in realtà le insidie che ci attendono in una casa scelta senza cura ed attenzione per le sue caratteristiche costruttive, qualitative ed energetiche.

Le spese rivolte a migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione andrebbero dunque intese come una vera e propria forma di investimento finanziario e valutate rispetto alla loro capacità di far risparmiare quote importanti di reddito familiare in tempi ragionevoli e di migliorare le condizioni di ben essere interno, sia fisico che psicologico. Al momento di avviare un intervento di riqualificazione energetica ed abitativa va fatta una attenta analisi costo-beneficio ossia vanno valutati contestualmente e globalmente i costi immediati e i benefici futuri, sia quelli economici che quelli “salutistici”.

Ogni spesa dovrebbe essere accompagnata dunque da un piano di ammortamento vero e proprio che stabilisca il momento a partire da quale gli interventi adottati produrranno guadagno. È il caso ad esempio degli impianti solari fotovoltaici e di quelli geotermici che, a fronte di un apprezzabile impegno finanziario iniziale, una volta ammortizzati i costi, consentono di fatto di produrre energia gratuitamente e senza inquinamento.

Lo stato italiano, le regioni, le province e i comuni, periodicamente e in modo vario, offrono incentivi finanziari in conto capitale, in conto interessi, detrazioni, agevolazioni etc per l’acquisto di collettori solari, caldaie ad alto rendimento, pompe di calore, impianti fotovoltaici, isolamento degli edifici, sostituzione dei serramenti etc. Nelle prossime puntate la nostra rubrica vi informerà anche sulle iniziative più interessanti connesse a tali agevolazioni.

Per il momento ci limitiamo ad invitare i nostri lettori a lasciarsi guidare dal principio che cominciare con gli interventi più economici di solito rende di più. Spesso è la soluzione più economica e semplice che dà infatti il più grande taglio alle bollette dell’energia e dell’acqua. Poi, con i soldi risparmiati mese per mese, potrete affrontare progetti più ambiziosi avendo sempre però cura della qualità delle opere che andate programmando in modo che consentano si un risparmio ma collaborino anche al ben stare abitativo.  Intendiamo dire, ad esempio, che per isolare la nostra casa con un cappotto esterno dovremmo evitare prodotti artificiali perché potrebbero ridurre fortemente la traspirazione delle pareti esterne e aumentare l’umidità interna, se non si prevedono idonee soluzioni di deumidificazione.

A volte si tratta di semplici scelte di arredo o di pochi e banali comportamenti virtuosi maggiormente consapevoli.

Se si vuole valutare l’efficienza energetica della propria abitazione si cominci col raccogliere quindi le bollette del gas e dell’elettricità degli ultimi 12 mesi. Si faccia la somma e la si divida per la superficie dei locali riscaldati dell’abitazione. Chi riscontrasse una spesa media compresa tra 10 e 25 Euro al metro quadrato per anno, o maggiore, avrà la possibilità di ridurre sensibilmente le proprie spese per i consumi di energia.

A questo punto sarebbe necessario sapere come è fatta la nostra casa, ossia misurare lo spessore dell’isolamento termico delle pareti e del tetto della vostra casa, conoscere o stimare l’età dell’impianto di riscaldamento e lo stato in cui si trova, valutare le finestre in quanto a stato di manutenzione, capacità di tenuta all’aria e dispersione termica, guardare se lo scaldabagno possiede un sufficiente isolamento termico etc. Si tratta tuttavia di una indagine che richiede specifiche conoscenze tecniche ed esperienza.

È possibile far eseguire da tecnici esperti, a costi contenuti, un check up energetico di una casa e farsi consigliare eventuali interventi da intraprendere. Considerato che la maggior parte del patrimonio edilizio italiano disperde quantità “industriali” di energia, un controllo professionale è certamente vantaggioso rispetto al risparmio economico che esso può consentire, all’aumento di valore conseguente del nostro immobile e, non ultimo, al miglioramento delle condizioni di vita e di salute interne.

Ma la stessa legge stà spingendo in tale direzione. Dal 1° gennaio 2007 infatti il certificato energetico è, ad esempio, una condizione indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali per ristrutturare edifici in funzione di una maggiore efficienza energetica. Dal 1° luglio 2008 lo stesso obbligo scatta anche per gli edifici sotto i 1000 metri quadrati, sempre nel caso di compravendita dell’intero immobile. Dal 1° luglio 2009, invece, l’attestato di efficienza energetica diventa obbligatorio anche per la compravendita del singolo appartamento. Per la vigente normativa italiana, la certificazione energetica di un edificio deve:

  • essere intesa come uno strumento utile a descrivere i suoi parametri energetici
  • fornire informazioni utili circa la sua efficienza energetica, anche in vista di una sua vendita/acquisto
  • indicare una lista di possibili interventi per conseguire migliori prestazione energetiche per l’immobile in esame
  • trattare il sistema edificio-impianto nel suo complesso, considerando i componenti impiantistici anche nella fase di fornitura oltrechè di gestione
  • poter includere progetti di risparmio energetico valutati anche sulla base di precisi studi finanziari (progetto di finanza).
  • comprendere l’indicatore della emissione di CO2.

La certificazione energetica di un edificio deve considerare:

  • le caratteristiche termiche e di permeabilità dell’edificio
  • i tipi di impianti di riscaldamento e di produzione dell’acqua calda sanitaria
  • la presenza di impianti di climatizzazione
  • gli eventuali impianti di ventilazione
  • gli impianti di illuminazione (soprattutto negli edifici non-residenziali)
  • la posizione e l’orientamento dell’edificio, compresa la caratterizzazione climatica esterna
  • la presenza di eventuali sistemi solari passivi e di protezione dalla radiazione solare
  • la quantità e qualità di illuminazione naturale e ventilazione naturale
  • la qualità dell’ambiente interno

Una nuova etica dell’abitare e del costruire. L’edilizia e l’abitare a basso impatto energetico

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Abstract

È oggi più che mai urgente che gli abitanti della terra imbocchino nuovi percorsi di vita, trovino nuove forme di uso delle risorse naturali e preservino per se stessi e per i propri figli ciò che resta della natura che ci ospita. Occorre ritrovare nuove sintonie con l’ambiente, allontanare la vision antropocentrica che vede l’uomo unico padrone degli elementi naturali, e abbracciare una poetica esistenziale che ri-conosca alla terra il ruolo di casa per l’uomo. Tutti noi abbiamo cura della nostra casa: essa ci protegge e riscalda ospitando i nostri sentimenti più intimi e profondi. La terra è la casa di tutti, uomini, animali, vegetali, insetti. È lei ci ospita senza chiedere nulla in cambio se non il rispetto per ciò che non ha modo di proferire parola e che silenziosamente attende e spera.

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 “Se un vivente non terrestre capitasse improvvisamente sulla terra e la esplorasse per la prima volta probabilmente sarebbe convinto che si tratta di un pianeta dominato da immense distese d’acqua, i mari e gli oceani, abitato dai popoli degli alberi, degli erbivori, degli ungulati, degli insetti e dei pesci, in infinite specie e varietà. Infine sarebbe forse attratto da grandi placche che attecchiscono in dilatate estensioni punteggiando tutta la superficie terrestre, le città e le metropoli urbane, abitate da esseri bipedi che si spostano su nastri sinuosi, diritti e contorti valicanti montagne, deserti e pianure. “ [1]

 Nel 1987, il Brundland Report della World Commission on Environment and Development, concepì una memorabile e storica definizione del concetto di Sostenibilità. La definì come lo sviluppo che soddisfa i bisogni del mondo presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare, a loro volta, i propri bisogni. Già un antico proverbio africano recitava, in modo straordinariamente simile e concorde, “La terra non ci è data in eredità dai nostri padri, ma in gestione dai nostri figli”.

Ma perché da alcuni decenni tutti gli stati del mondo si stanno interessando ai cambiamenti climatici ed alle risorse energetiche del nostro pianeta? Perché sempre più spesso si parla di effetto serra, di polveri sottili, di inquinamento elettromagnetico, di energia solare, di effetto Cernobyl? Perché sempre più di frequente si diffondono teorie e pratiche legate alla bioedilizia, ai prodotti naturali, all’alimentazione sana, all’ecologia?

Nuove speranze e nuove domande e sorgono sull’orizzonte dell’abitare umano, domande che riguardano il futuro dei nostri figli, delle città, delle case e delle campagne, un futuro che vorrebbe finalmente essere più sano ed equilibrato, attento alla dimensione domestica ed urbana come anche al destino delle foreste pluviali o dei deserti sahariani. La terra sta vivendo una profonda crisi e il settore delle costruzioni è in gran parte responsabile di tale destino. A livello Europeo ad esempio il settore edilizio é oggi tra quelli a più forte impatto ambientale se consideriamo che:

  • assorbe il 45% dell’energia complessiva prodotta
  • produce il 40% dell’inquinamento atmosferico
  • consuma il 40% delle risorse non rinnovabili presenti in natura
  • produce il 40% dei rifiuti

Per ridurre l’impatto ambientale ed il costo energetico complessivo del settore edilizio occorre da un lato favorire il recupero e la realizzazione di nuovi edifici con criteri di bio-eco-compatibili, che utilizzino cioè materiali e componenti ecologici, durevoli, non dannosi per la salute e usino energia proveniente da risorse rinnovabili. Fortunatamente il tema del costruire bio-compatibile e del risparmiare energia per produrre ed abitare continua ad avere attenzioni sempre più significative da parte sia di chi realizza case che da chi le richiede, le usa o le progetta.

La realizzazione e la gestione delle ”case” sono dunque le principali responsabili dei gravissimi fenomeni di inquinamento urbano degli ultimi decenni.

Gli edifici costruiti negli ultimi decenni sono dal punto di vista energetico quanto di più inefficiente si possa immaginare:

  • L’uso generalizzato di costose e deperibili strutture in cemento armato ed il ricorso a sistemi costruttivi, tecnologie e componenti edilizie sempre più leggere ed inconsistenti hanno determinato grossi problemi di ponti termici, di dispersione del calore e quindi di enorme spreco energetico;
  • La mancata attenzione per i sistemi di ventilazione naturale e di esposizione solare ha determinato e determina forti problemi di surriscaldamento estivo degli edifici ed il ricorso conseguente a sistemi di climatizzazione elettromeccanici fortemente energivori;
  • L’indifferenza ad una corretta esposizione solare, anche quando questa è possibile, ha portato a ritenere ininfluente l’utilizzo dell’illuminazione e la ventilazione naturali nei luoghi destinati all’abitare (casa e lavoro) determinando problemi di salubrità e l’incremento dei consumi energetici;

Fortunatamente il tema del costruire bio-compatibile e del risparmiare energia per produrre ed abitare continua ad avere attenzioni sempre più significative, anche se in forme assolutamente inadeguate, discontinue e parziali.

Il quadro entro cui l’attività edilizia odierna opera creando forme distruttive dell’ambiente è caratterizzato dunque dalla sempre più forte dipendenza da complessi sistemi di riscaldamento, climatizzazione e trattamento artificiale dell’aria interna degli ambienti, dal ricorso sempre più massiccio all’illuminazione artificiale, dall’utilizzo di tecniche e materiali di “isolamento” degli edifici in larga parte prodotti dall’industria petrolchimica, e quindi totalmente non ecocompatibili.

Ma cosa si può fare? Occorre da un lato spingere verso un uso razionale dell’energia prodotta con l’obiettivo di realizzare gli stessi prodotti con un minor consumo di energia primaria, anche se questo richiede a costruttori e produttori l’investimento iniziale di nuovi capitali e risorse. Dall’altro è richiesto a noi abitanti un sacrificio energetico, ossia una modificazione sostanziale delle nostre abitudini di consumo con l’obiettivo di soddisfare i propri bisogni finali con minori consumi di energia primaria. Compiti ardui e difficili da svolgere da soli per questo sono necessari incentivi e facilitazioni pubbliche.

La rubrica che si apre con questo articolo intende porsi proprio l’obiettivo di informare in modo chiaro offrendo stimoli di approfondimento a quanti, gente comune ed operatori del settore, dimostrano sensibilità ed interesse verso le tematiche descritte. Avremo modo di proporre soluzioni, suggerire materiali, indicare forme di incentivo economico e costi di realizzazione, proporre forme di risparmio, segnalare esperti, aprire Forum partecipativi. La rubrica vuole essere dunque occasione di informazione e di incontro per quanti vogliono un futuro più sano per se e per la  propria  famiglia.

[1] da “Forestanti e Deforestanti” di G. Righetto – 2007