Sistemi di riscaldamento ad irraggiamento: il sistema di riscaldamento a battiscopa

By 6 gennaio 2017Blog

Articolo scritto con l’arch. G. Forese (PD) per EXPOCLIMA

( http://www.expoclima.net/special/6/riscaldamento_a_battiscopa__vantaggi__costi__applicazioni/il_parere_dell_architetto.htm)

Nei sistemi più convenzionali di riscaldamento, come quelli che utilizzano per esempio i termosifoni, l’azione riscaldante avviene soprattutto per convezione, vale a dire attraverso lo spostamento di masse d’aria calda che dalle vicinanze del radiatore si muovono verso il resto dell’ambiente.

Per questo motivo l’aria in tali ambienti risulta carica di polveri, ma anche di acari, pollini e ogni altro tipo di allergenici messi in movimento dagli spostamenti d’aria.

La presenza dei ricircoli d’aria ascensionali convettivi crea forti differenze di temperatura tra pavimento e soffitto e, se tali effetti sono poco visibili all’occhio, lasciano tracce evidenti sui muri, disegnando dei baffi neri che costringono a ritinteggiature frequenti.

Al contrario, i sistemi di riscaldamento a irraggiamento simulano l’azione riscaldante del sole, nella quale veniamo riscaldati per esposizione alla radiazione infrarossa. Nei sistemi radianti l’aria interna agli ambienti risulta più stabile, quindi povera di polveri e pollini, rendendola quindi di migliore qualità.

Con gli impianti a irraggiamento, a parità di “temperatura percepita”, la temperatura dell’aria interna può essere più bassa rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali a termosifoni grazie al contributo per irraggiamento delle pareti, del pavimento, del soffitto, del battiscopa a seconda del tipo di impianto prescelto: queste superfici, infatti, sono più calde, per cui non si deve surriscaldare l’aria per mantenere la temperatura media di 20°C, con conseguente risparmio energetico.

Nei sistemi di riscaldamento che utilizzano i classici termosifoni in ghisa o alluminio, la temperatura dell’acqua che viene richiesta è molto alta (60-70°C). Gli impianti di riscaldamento a pavimento, oppure a parete o battiscopa per riscaldare gli ambienti a 20°C utilizzano invece acqua calda a bassa temperatura (35-40°C), che coincide con quella raggiungibile con i sistemi termici solari (anche nei periodi invernali), ottimizzando le prestazioni e fornendo il massimo comfort. L’impiego di poca acqua a bassa temperatura fa sì che i sistemi radianti si integrino perfettamente anche con pompe geotermiche, stufe a pellet, termocamini, etc.

I sistemi ad irraggiamento rappresentano pertanto la soluzione più evoluta per il riscaldamento invernale, in grado di coniugare un elevato livello di comfort e risparmio energetico e sono compatibili con caldaie a gas a condensazione, pompe geotermiche, pannelli solari termici, etc.
Tra questi il sistema di riscaldamento a battiscopa consente un’applicazione facile, ottimale quando si interviene nell’esistente e vi è l’impossibilità di inserire pannelli radianti nei muri o nei pavimenti. Risulta idoneo anche nel caso di restauro di edifici storici e di culto sia per la disponibilità di lunghi perimetri interni che per la sua integrabilità con l’arredo stesso. E’ costituito da una serie di lamelle disperdenti inserite all’interno di zoccoli in legno o alluminio che fungono da battiscopa e si possono ben adattare a qualsiasi contesto. Si avrà cura di evitare di posizionarli dove vi siano arredi fissi che non possono discostarsi dal muro, come nei bagni e cucina, mentre nella maggior parte dei casi sarà sufficiente distaccare leggermente il mobile dalla parete, salvaguardando in questo modo anche la sua faccia nascosta.

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